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Contratto Enti Locali: a giugno aumenti per i dipendenti pubblici

contratto enti locali 23 Mag

Contratto Enti Locali: a giugno aumenti per i dipendenti pubblici

Firmato il nuovo contratto enti locali: esultano 1,2 milioni di dipendenti pubblici

Il nuovo contratto enti locali è finalmente realtà. Da giugno scatteranno gli aumenti in busta paga e gli arretrati pesanti per 1,2 milioni di dipendenti pubblici. Ci sono voluti ben nove anni prima che il contratto nazionale di lavoro venisse ufficialmente siglato. Saranno i dipendenti di regioni, enti locali e sanità ad ottenere l’aumento.

Per quanto concerne il ritocco della retribuzione, gli aumenti varieranno da 52 euro fino a 90 euro. La notizia che farà sicuramente felici i dipendenti riguarda gli arretrati. L’assegno una tantum maturato tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 maggio 2018 rientra in un range variabile tra 592,50 euro e 883,10 euro.

Un dipendente medio della categoria C1 otterrà, in media, un compenso pari a 669,80 euro di arretrati ed una crescita dello stipendio tabellare mensile lordo che passerà da 1.621,18 euro del Ccnl 2008/2009 ai 1.695,34 del tabellare mensile lordo in vigore dal 1° aprile 2018.

Diamo, ora, uno sguardo agli aumenti medi che ci saranno nel comparto sanità. Un dipendente sanitario avrà, in media, un aumento mensile di 85 euro (da un minimo di 80,50 euro ad un massimo di 94,80). A ciò vanno aggiunti anche gli arretrati (in media 480 euro, da un minimo di 361,50 euro a un massimo di 651,40 euro).

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